Parlamento Europeo: la brevettabilità del software è alle porte?
7 02 2005In questi giorni si sta scrivendo una pagina molto brutta per quel che riguarda la libertà dei cittadini dell’ Unione Europea, legata alla “patentability of computer-implemented inventions” (brevettabilità del software), di cui avevamo dato notizia in [url=http://www.debianizzati.org/modules/news/article.php?storyid=90] questo articolo[/url].
I diplomatici polacchi, che avevano appoggiato una mozione per riavviare il processo legislativo della direttiva sui brevetti software, fanno ora marcia indietro: senza il loro blocco al voto, presumibilmente il provvedimento sarà adottato già durante la Riunione dei Ministri della Finanza del Parlamento Europeo, il giono 17 febbraio prossimo.
Nell’ articolo [url=http://wiki.ffii.org/index.cgi?Pap050206En]Euro PAP: Council Ignoring Restart Motion, Poland has given up resistance[/url] si spiega come i rappresentanti polacchi, a seguito di fortissime pressioni sia interne che a Bruxelles.
Questa mozione è spinta principalmente da tre nazioni:
- irlanda (per ovvi motivi);
- olanda (per motivi meno ovvi: Philips è un sostenitore della direttiva, ma il Parlamento Olandese ha censurato il voto del 18 maggio del suo ministro in consiglio il quale, qualora si decidesse di votare di nuovo, sarebbe obbligato a cambiare posizione);
- lussemburgo (non ci sono motivi validi);
Il testo attuale della direttiva *non* ha una maggioranza in consiglio, i polacchi il 18 maggio (se non il primo consiglio europeo cui partecipavano, il secondo) sono stati ingannati e convinti a votare un ’si’ e le loro richieste di rivotare sono state ignorate.
C’è bisogno di far emergere sui media questo conflitto tra parlamento e consiglio europei. Se avete buoni rapporti con qualche giornalista (politico, più che tecnologico) informate la lista it-help@ffii.org.
[Fonte: thread sulla mailing-list del MiLug]





