Applicazioni: Gnu/Emacs il terribile.
26 06 2007Già a sentire il nome, molti utilizzatori Gnu/Linux sentono un brivido sinistro e cominciano a sudare. In realtà le cose non stanno proprio così. Alcune applicazioni sono conosciute, solo per sentito dire, come estremamente difficoltose e ormai fuori da ogni logica moderna. Queste cose accadono anche con le distribuzioni. E’ anche il caso di Debian, conosciuta come distribuzione ostica e difficilissima da installare e configurare. Tutti sappiamo però che questo non è vero. Basta apprendere alcuni facili meccanismi di installazione e di configurazione e , se non ci sono problemi di driver (ma questo è un problema di tutte le distribuzioni), Debian si rivela alla fine facile e completa. Torniamo però a Gnu/Emacs. Ogni buon hacker (nel senso buono) o più semplicemente, ogni buon utilizzatore di sistemi Gnu/Linux, dovrebbe installare e imparare ad utilizzare Gnu/Emacs. I motivi, più o meno contestabili, sono molti. Emacs non è semplicemente un buon editor (quindi ottimo per editare tutti i file ascii) e un valido complemento per Phyton, Perl, Lisp, C, C++, Java e compagnia bella, è un ambiente completo. Con Emacs si può gestire il web, la posta elettronica, si possono eseguire protocolli come telnet e molto altro ancora. Ecco alcune semplici regole per instaurare fin da subito, un rapporto di simpatia e amicizia con Emacs…….
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Intanto per eseguire Emacs bisogna installarlo sulla propria macchina e questo non è un problema perché lo troviamo nei repository a tutti i livelli di sviluppo. Per chi è abituato ad ambienti D.E. è bene all’inizio installare Emacs 21 per il server grafico X11. In questo modo si disporrà di un comodo ambiente grafico, dotato di menu a tendina e barra degli strumenti. Il passo successivo da fare è quello di stampare un piccolo vademecum che trovate qui.
http://sra.itc.it/people/olivetti/it-survival.ps
Dopo l’installazione e la stampa del vademecum avete già tutto quanto vi serve per avviare emacs ed eseguire le prime prove.
la finestra che vi troverete davanti è in realtà un mini buffer (una piccola porzione di memoria). Eh sì, perché Emacs non sporca l’hard disk e, finchè non sarete voi a dirgli di salvare su disco fisso, lui lavorerà su un buffer. E potrete aprire quanti buffer volete. da sapere subito: la finestra che vi appare all’apertura, non è il buffer sul quale lavorare, ma dovrete crearne uno tutto vostro. Niente di più facile: Ctrl-x Ctrl-f e poi digitate il nome o di un file da aprire o di un nuovo file che volete creare. Di default Emacs salva i files nella home dell’utente che lo ha installato. Di seguito trovate i link alle guide che secondo me sono le più utili per proseguire allinizio. L’ordine è quello che sempre secondo me bisognerebbe dare alla consultazione delle guide:
Guida1 http://www.pluto.it/files/journal/pj9607/noframes/emacs.html
Guida 2 http://lists.linux.it/pipermail/tp/2002-August/002942.html
Guida 3 http://www.ibiblio.org/pub/Linux/docs/HOWTO/translations/it/html_single/Emacs-Beginner-HOWTO.html.gz
Le guide che vi ho proposto non possono certo ritenersi complete per apprendere tutto, ma quando arriverete qui, saprete anche dove andare a cercare da soli.
Buon Emacs e sono sicuro che entro poco tempo mi darete ragione!





