Statistiche e popolarità dei sistemi GNU/Linux.
26 10 2008Ammesso che le statistiche possono essere considerate attendibili (ma comunque un minimo di verità ci deve pur essere), cominciamo con quelle sulla diffusione dei più importanti sistemi operativi nel mondo, per continuare, in ambito Gnu/Linux, a vedere quali sono le distribuzioni più popolari nei vari stati, concludendo con una considerazione finale su Debian. I commenti sono ovviamente a disposizione per integrare i dati o smentirne alcuni…..
Secondo una ricerca di www.w3schools che porta la data di settembre 2008, visionabile alla pagina:
http://www.w3schools.com/browsers/browsers_os.asp
il sistema operativo più utilizzato in assoluto è ancora Windows XP® con oltre il 70% delle preferenze. GNU/Linux si attesta al 3,8%. Non è molto, se consideriamo l’altissima qualità che viene oggi offerta dalla maggior parte delle distribuzioni. Da varie notizie che ho potuto raccogliere in rete, sembra che ad oggi ci siano nel mondo, oltre un miliardo di personal computer. Se ne deduce che sono circa quaranta milioni le macchine con GNU/Linux sopra. Entriamo ora nel dettaglio delle distribuzioni.
Alla pagina: http://royal.pingdom.com/2008/08/21/linux-popularity-across-the-globe/ si può osservare la diffusione delle distribuzioni GNU/Linux nel mondo, divisa per popolarità di una distribuzione in varie nazioni. Risulta evidente da questa ricerca, che la distribuzione più diffusa in italia è Ubuntu (ma non avevo dubbi in proposito). Debian non è molto popolare, al contrario di nazioni come Cuba, Germania e paesi dell’Est europeo, dove invece è tra le più utilizzate. Diciamo che, se si volesse stilare una classifica generale utilizzando questi dati, Debian si colloca ad un ottimo quarto posto.
Per finire, una ricerca che ho fatto su google:
http://www.google.com/insights/search/#cat=&q=debian%20linux&geo=&
mi restituisce l’andamento di Debian dal 2004 ad oggi.
Come detto all’inizio, sono graditi, commenti, integrazioni, smentite.






Se non ho le traveggole Debian è in calo nelle ricerche.
Considerando che Debian gode di pessima (e immeritata) fama circa la semplicità d’uso,
mi chiedo se rilasciare quando “è pronta” non mantenga forti nel tempo i suoi argomenti migliori.
Ma.. non credo molto ad un calo di Debian una delle distro non solo “mamma”
ma anche una distro “maestra” nel senso che (molte persone specie gli “autodidatti” e non i soliti laureati informatici,giovani geni ed haker) scervellandosi con la sue line di comando hanno imparato molte cose su GNU/Linux.
Senza contare che senza Debian la popolarità di distro derivate-basate su Debian
( Ubuntu,Sidux,Kanotix, ecc. ecc, non esisterebero!)
Gli unici peli nell’uovo di Debian che ne fermano popolarità sono 3 :
1) Distanza nei rilasci troppo lunga! per poi rilasciare con alcuni software non alle versioni più recenti.
2)Confusione generale nelle del sistema scaricamento immagini iso, mi spiego
ci sono troppe versioni scaricabili “stable,unstable,testing. experimental” (tta parentesi non ragruppate in unica pagina dove scaricare le iso).
Per non ragruppare tutto in solo due rami? esempio:
Ramo 1 :”stable”: la versione ufficiale stabile e corretta.
Ramo 2 “protopite” la versione dove si testa la futura stabile, ma che un laboratorio per eventuale upgrade del stabile ufficiale stessa.
3) Un rifresco grafico generale.
Riguardo allo stato uffuciale del distro GNU/Linux, c’e molta molta confusione troppe distro derivate inutili, dove delle volte non sono altro che delle rivisitazioni con solo alcuni cambiamenti nella grafica e nei nomi della distro “di distro mamme” le pegio poi super inutili sono le derivate delle derivate!
quanto spreco di potenzilità da parte di chi possiede capacità informatiche e tempo libero. perche alcuni di questi non bussano le porte di Debian e cercano di farsi assumere? invece di sfornare “cloni” cosi da sviluppare migliorare progammi che sono ancora versioni Microsoft riadattate per giraresu GNU/Linux, cosi da decretare del tutto la differenza fra e la distanza fra i due sistemi e d evitare confusione hai neofiti che ne se avvicinano.
Allo stato attuale ci vorrebero dele scremature fra tutte distro esistenti, fore qualche fusione coraggiosa fra distro mamma e figlia, e forse pure un stardard come faro.
Secondo me il mondo alternativo ad MIcrosoft- Apple si ragruppa in po sistemi divisi in mamme e figlie
Debian - Ubuntu
Slackware - Zenwalk
Red Hat - Fedora
FreeBSD - NetBSD
Ed infine Open Solaris
Fabio, per quanto riguarda le “versioni”, che poi si chiamano rami, da scaricare, vorrei dirti che sono solo due: stable e testing. Unstable non viene rilasciata, cioè non ci sono iso ufficiali ed experimental non è un ramo vero e proprio ma un repository contenente software sperimentale e quindi instabile. Inoltre tieni conto che la divisione dei rami si fa tenendo conto dei processi di sviluppo di Debian e dell’organizzazione degli archivi. Ti consiglio di leggere le debian FAQ per capire il perchè i rami non si possono ridurre a due. Per quanto riguarda le distro, anche se alcune distro possono sembrare cloni di altre molto spesso soddisfano esigenze particolare, è il caso di Helix, distro derivata da Ubuntu, quindi un clone di un clone, ma quel live cd è insostituibile per chi lavora nella computer forensics, così come System rescue cd (derivata da Knoppix) è insostituibile per il recupero dei dati.
Inoltre vorrei dire una cosa su progetti di fusioni improbabili tra Ubuntu e Debian, si tratta di distro con target di utenti differenti. Se di fusioni si deve parlare va fatto in questo senso. Più improbabile è la fusione Red Hat e Fedora. Ricordo che fedora è nata proprio per sostituire la vecchia distro Red Hat Linux ora non più in produzione. a tutt’oggi Red Hat si concentra sul mercato server e workstation, un target molto simile a quello della Debian stable.
ma qual è il problema nelle troppe distribuzioni? l’importante è che si porti avanti progetti come Linux Standard Base, poi il resto viene da se, nel senso che se la diffusione di linux aumenterà, sarà il pubblico a decretare la distro più utilizzata, il che a sua volta indurrà le aziende a supportare quella distro, entrando secondo me in un circolo vizioso che alla fine farà sopravvivere 3-4 distro.
Piuttosto che criticare la presenza di varie distro, occorre criticare il fatto che dopo tutti questi anni ancora non ci sia un sistema di diffusione dei pacchetti utilizzato da tutte le distro, un sistema di gestione delle dipendenze necessarie nelle varie distro più flessibile…. insomma, un pacchetto universale utilizzabile non solo per i programmi ma anche per i moduli necessari al funzionamento delle periferiche.
io sono del parere che linux così com’è oggi non riuscirà mai ad ottenere quote considerevoli di mercato in ambito consumer. ci vorrebbe qualche azienda che iniziasse a diffondere l’idea che un computer con linux è qualcosa di diverso (tipo come fa la apple: i suoi non vengono presentati come pc, ma come mac). insomma: manca il marketing.
come dice bobo:
manca il marketing
Questo è l’unico grande problema di Debian, tutto il resto è contorno. Addirittura ha la fama di distro difficile, non per principianti, invece è attualmente facilissima da installare e usare.
e a proposito di marketing… la scelta di cambiare nome a firefox non va in questo senso secondo me
Vero bobo, non va nel senso del marketing. Ma Debian ha ben altri scopi che il marketing e si è data delle linee guida, linee che deve rispettare se vuole essere credibile. Non so te, ma io non darei molta fiducia a una distro che dice di essere libera e poi scende a compromessi con parti non libere. Debian ha bisogno di portare delle modifiche al codice di Firefox e di poterlo fare liberamente. Il che fa si che il nome Firefox non possa essere usato.