I Blog Gnu/Linux in Italia.

30 01 2008

oggi, girando per la rete ho trovato una notizia su Debian/Lenny. Sono andato a leggere l’articolo per vedere se poteva meritare una segnalazione: questo è il link della pagina:

http://www.tuxjournal.net/?p=2376

L’articolo ad essere sinceri non l’ho nemmeno letto perchè sono rimasto colpito dalla pubblicità enorme e perfettamente visibile che compare sulla pagina. Mi riferisco chiaramente alla pubblicità della Microsoft®. Il mio commento inizia e finisce quì, perchè ognuno a casa propria è libero di fare quello che vuole. non posso far altro che cancellare immediatamente il sito dal mio Google Reader.

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Che fine faranno i Blog italiani?

22 10 2007

In questi giorni non si parla d’altro. Nella rete e nei telegiornali nazionali. E’ stato approvato in Consiglio dei ministri, il 12 ottobre, un nuovo disegno legge che ha l’obiettivo occulto di far chiudere la blogosfera italiana. Non ci sarà più la libertà di parola su internet, come quando nel vecchio caso della dittatura fascista non c’era la libertà di stampa. Nessun ministro si è dissociato. Vogliono mettere in manette qualsiasi tipo di informazione e questi sono tutti d’accordo.

Via ZioBudda Link all’articolo completo.

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I 40 migliori blog su Gnu/Linux

10 10 2007

Doc Searl, famoso editor di Linux Journal, una delle più lette e famose riviste dedicate al mondo GNU/Linux nel mondo, ha provato a stilare la classifica dei 40 migliori blog su Linux che ogni utente appassionato dovrebbe avere tra i suoi Feed RSS per rimanere sempre sempre aggiornato sulle ultime novità provenienti dalla comunità.

Un mio personalissimo giudizio: ad un rapido sguardo i blog elencati sono degni di essere citati, tuttavia alcuni blog italiani non mi sembrano secondi a questi.

Articolo completo su TuxJournal.net 2.0

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Microsoft e i blogger

28 06 2007

Il blog è ormai diventato un mezzo di comunicazione diffusissimo in rete. Probabilmente è anche logico che gli utenti rimangano per certi aspetti influenzati da quanto viene scritto nei blog che sono soliti leggere. Il marketing aziendale ha evidentemente capito tutto questo e, chi si può economicamente permettere di assoldare i blogger (quelli che si fanno assoldare) per pubblicare pubblicità occulta (che a volte così occulta non è), non si fa certo degli scrupoli. Tanto meno se l’azienda si chiama Microsoft. E’ ovvio che i post sono fatti a regola d’arte e nessuno si sognerebbe di intravedere in questi scritti una qualche forma pubblicitaria. Per approfondire l’argomento si può partire da quì

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