L’altra faccia del copyright.

30 06 2008

Autore: Simone Aliprandi (http://www.copyleft-italia.it/ali/index.htm)

Da un’intervista all’autore:

“Il termine copyleft è nato dell’ambito del movimento software libero ad opera dei primi informatici attivisti del progetto GNU che a scopo più che altro goliardico apponevano sui supporti contenente i loro applicativi la dicitura “copyleft, all rights reversed”, quasi a sbeffeggiare il classico “copyright - all rights reserved”. Si trattava infatti di un modello alternativo rispetto al modello rigido e standardizzato che il mondo della produzione intellettuale aveva conosciuto fino agli anni 80. Non certo un rifiuto incondizionato del diritto d’autore, quanto piuttosto un uso alternativo, differenziato e più elastico di questo importante strumento di tutela giuridica delle opere creative”.

http://permessodautore.it/?p=52

Il libro può essere anche scaricato quì (Creative Commons):

http://cdrom.gnutemberg.org/main.html

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SIAE: apertura al copyleft.

30 10 2007

Avviato un progetto pilota per il riconoscimento delle licenze con alcuni diritti riservati (tra cui le Creative Commons), in collaborazione con Free hardware foundation Italia. La Siae intende studiare a fondo tutte le implicazioni delle licenze generali pubbliche di diritto d’autore con alcuni diritti riservati in uso nel settore musicale. Lo studio avviato dalla Siae prevede diverse fasi. La prima è quella di approfondire e chiarire il concetto di uso commerciale, uso non commerciale e uso promozionale dell’opera. La seconda fase prevederà la definizione delle modalità di distribuzione dell’opera (online o su supporto materiale) e le pubbliche esecuzioni (concerti, intrattenimenti e musica d’ambiente) consentite.

Articolo completo su ZioBudda 

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